Pubblicità sanitaria: le regole per fisioterapisti e osteopati

Le regole della pubblicità sanitaria per fisioterapisti e osteopati si riassumono così: la pubblicità è ammessa se informa (titoli, servizi, sede, orari, prezzo), mentre il comma 525 della L. 145/2018, nel testo del 2023, esclude elementi attrattivi e suggestivi, offerte, sconti e promozioni. Controllano l'Ordine e, per le pratiche ingannevoli, l'AGCM.
Quali regole fissa la legge sulla pubblicità sanitaria oggi
La norma centrale sulla pubblicità sanitaria è il comma 525 dell'art. 1 della L. 145/2018, riscritto dall'art. 6 del DL 69/2023: vale per tutti gli iscritti agli albi delle professioni sanitarie e per le strutture sanitarie private. Secondo il testo vigente su Normattiva, le comunicazioni "possono contenere unicamente" le informazioni previste dalla legge Bersani, escluso "qualsiasi elemento di carattere attrattivo e suggestivo, tra cui comunicazioni contenenti offerte, sconti e promozioni".
Le informazioni ammesse dalla legge Bersani (DL 223/2006, art. 2) sono titoli e specializzazioni, caratteristiche del servizio, prezzo e costi complessivi, con trasparenza e veridicità verificate dall'Ordine. Il DPR 137/2012, art. 4, ammette la pubblicità informativa "con ogni mezzo", purché veritiera e mai equivoca, ingannevole o denigratoria.
Molte pagine citano ancora il testo del 2019 ("promozionali o suggestivi", senza sconti e offerte): dal 2023 non è più in vigore.
Le regole dei medici valgono anche per fisioterapisti e osteopati?
L'art. 56 che esce in tante ricerche sulla pubblicità sanitaria è del Codice di deontologia medica della FNOMCeO: vale per medici e odontoiatri, non per fisioterapisti e osteopati. Il c. 525 invece vale per tutte le professioni sanitarie con un Ordine.
Se sei fisioterapista: dal DM 183/2022 hai un Ordine dei fisioterapisti (nel Lazio è regionale) e una Federazione nazionale, la FNOFI, che in attesa del nuovo codice applica quello del 2011, adottato il 25 gennaio 2023 (pagina Normative della FNOFI). Gli artt. 41-42 chiedono una pubblicità "obiettiva, veritiera, corredata da dati oggettivi e controllabili"; l'art. 8 vieta notizie "atte a suscitare illusioni, false aspettative o infondati timori"; l'art. 36 vieta le critiche ai colleghi davanti ai pazienti.
Osteopati nel 2026: cosa è certo e cosa è ancora in transizione
L'osteopata è una professione sanitaria dalla L. 3/2018 (art. 7), con il profilo nel DPR 131/2021. A ottobre 2026 il quadro è questo.
| Cosa dicono le fonti | Fonte | |
|---|---|---|
| Certo | Profilo: tratta "disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie" dell'apparato muscolo-scheletrico, con tecniche "esclusivamente manuali, non invasive ed esterne" | DPR 131/2021 |
| Certo | DPCM 25 marzo 2026 (Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 2026) sull'equipollenza dei titoli pregressi, in vigore dal 6 giugno 2026 | GU n. 117/2026 |
| Certo | Dal 14 settembre 2026 chi esercita con titolo italiano deve chiedere l'iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento degli Ordini TSRM e PSTRP; i Consigli direttivi valutano caso per caso | FNO TSRM e PSTRP |
| In transizione | Le domande sono in istruttoria: l'esito dipende dall'Ordine | FNO TSRM e PSTRP |
| Non trovato | Un codice deontologico dell'osteopata: non c'è nella raccolta FNO del febbraio 2025 e a ottobre 2026 non ne abbiamo trovato uno successivo | Codici FNO 2025 |
In pratica: non scrivere "albo degli osteopati" né "Ordine degli osteopati"; come presentarti in bio mentre la domanda è in esame lo chiarisce il tuo Ordine. La parte comune dei codici FNO (artt. 25-27) chiede una comunicazione "unicamente" su qualità e sicurezza degli interventi, anche online: non risulta estesa per iscritto agli osteopati, ma la lettura prudente è seguirla già ora. E il profilo esclude le patologie: "curo ernie e sciatalgie" rischia di uscirne.
Cosa può scrivere un fisioterapista o un osteopata nella pubblicità
La pubblicità di un fisioterapista o di un osteopata può dire chi sei, cosa fai, dove, quando e quanto costa, come prevedono la legge Bersani, il DPR 137/2012 e l'art. 26 dei codici FNO:
- Titoli e formazione, con dati controllabili.
- Il servizio: come si svolge e quanto dura la seduta, che tecniche usi.
- Lo studio: indirizzo, orari, come si prenota.
- Il prezzo, pieno e chiaro.
- Contenuti che spiegano, purché non diventino un'offerta.
Sui prezzi, la nostra lettura della norma: un prezzo chiaro ("Prima visita: 60 €") è informazione, ammessa dalla legge Bersani. Prezzo barrato, sconto, offerta a tempo, coupon e "prima visita gratuita" rientrano invece nelle "offerte, sconti e promozioni" che il c. 525 esclude: per questo li sconsigliamo. È un'interpretazione, non un parere: in caso di dubbio chiedi al tuo Ordine.
Le frasi da non scrivere (e come riscriverle)
Le frasi più rischiose sono quelle che promettono, scontano o mettono pressione. Nelle 156 inserzioni attive di studi di Roma che abbiamo letto nella Libreria inserzioni di Meta a ottobre 2026, almeno 7 avevano un prezzo barrato, 6 la scarsità e 5 la prima visita gratuita. Le formule qui sotto vengono da annunci che abbiamo visto lì, riportate senza nomi.
| Formula a rischio | Come riscriverla | Perché |
|---|---|---|
| "35 € invece di 70" | "Prima visita: 60 €" (la tua cifra, piena) | sconto: escluso dal c. 525 |
| "Prima visita gratuita" | "Prima visita di 60 minuti, 60 €" | promozione: c. 525 |
| "Posti limitati" | "Ricevo dal lunedì al venerdì, su appuntamento" | pressione suggestiva: c. 525 |
| "9 persone su 10 sentono benefici dal primo trattamento" | Descrivere cosa succede nella prima seduta | dato non controllabile: art. 42 codice fisio |
| "Riduci il dolore già dalla prima seduta" | "Valutazione e trattamento del dolore lombare" | promessa di risultato: art. 8 codice fisio, Codice del consumo |
| "Mal di schiena? Basta conviverci" (annuncio) | "Trattiamo i disturbi della schiena con la terapia manuale" | patologia presunta di chi guarda: policy Meta |
| Mai "il miglior osteopata di Roma" | "Osteopata a Roma Prati, su appuntamento" | superlativo non controllabile |
| Critiche ad altre cure o ai colleghi | Spiegare cosa fai tu, senza confronti | denigrazione: DPR 137/2012, art. 36 codice fisio |
| Video di un paziente riconoscibile, "prima e dopo" | Lo studio, gli strumenti, tu al lavoro con un figurante | dati sanitari: Garante privacy |
| (osteopata) "Curo ernie e sciatalgie" | "Trattamento osteopatico dei disturbi muscolo-scheletrici; per le patologie lavoro con il medico" | fuori dal profilo: DPR 131/2021 |
Per il Codice del consumo (art. 23) è sempre ingannevole affermare, contro il vero, che un servizio cura malattie. Testimonianze e "prima e dopo" non sono vietati per nome, ma restano a rischio: sono suggestivi e toccano dati di salute.
Instagram, Google e annunci Meta: le regole in più delle piattaforme
Sui social valgono le stesse regole del c. 525 e dei codici (l'art. 27 dei codici FNO lo dice per le reti digitali). Le piattaforme ne aggiungono altre.
Meta (Facebook e Instagram). Gli standard sulle caratteristiche personali vietano annunci che esplicitano o implicano le "patologie fisiche o mentali" di chi guarda: "Hai la cervicale?" è il caso tipico. Il "tu" è ammesso se non è legato a una caratteristica personale. La policy Salute e benessere vieta, anche ai professionisti sanitari, di promettere la guarigione di malattie incurabili e i risultati in un tempo preciso senza disclaimer; i servizi per la salute vanno mostrati solo ai maggiorenni.
Google. Le norme sui contenuti di Maps permettono di chiedere recensioni autentiche ma vietano gli incentivi in cambio (sconti, sedute gratis) e quelle in conflitto di interessi. Dettagli nell'articolo sulle recensioni dei pazienti.
Serve un'autorizzazione per fare pubblicità? Chi controlla e cosa si rischia
Per la pubblicità sanitaria di un fisioterapista o di un osteopata non serve un'autorizzazione preventiva: nessuna norma vigente trovata la impone. La vecchia L. 175/1992 è considerata superata dalla legge Bersani (così l'Ordine dei medici di Piacenza), che affida all'Ordine una verifica successiva. Vedi anche serve un'autorizzazione?.
| Chi | Cosa guarda | Cosa può succedere |
|---|---|---|
| Ordine territoriale | rispetto del c. 525 e del codice | procedimento disciplinare e segnalazione all'AGCOM (c. 536) |
| AGCOM | segnalazioni degli Ordini | "eventuali" provvedimenti: la norma non fissa importi |
| AGCM | pratiche commerciali scorrette | sanzione da 5.000 a 10.000.000 € (Codice del consumo, art. 27) |
| Garante privacy | dati dei pazienti | 8.000 € a un centro per un video Instagram con un paziente riconoscibile (provv. n. 10/2024) |
Sull'AGCOM circolano cifre, ma l'emendamento al DDL 1241 con una sanzione minima di 10.000 € è stato soppresso in Senato l'8 aprile 2025. Approfondimento sulle sanzioni per la pubblicità sanitaria.
Come farsi conoscere rispettando le regole: il metodo di Candor Media
Le regole della pubblicità sanitaria non ti impediscono di farti conoscere: limitano il come, togliendo sconti, urgenza e promesse. Se invece smetti di comunicare, chi ti cerca su Google o su Instagram trova lo studio accanto.
Se hai rinunciato a pubblicare per paura di sbagliare: non devi scegliere tra pubblicità aggressiva e silenzio. Serve informazione fatta bene e con costanza.
Candor Media è l'agenzia di contenuti per fisioterapisti e osteopati di Roma e del Lazio: partiamo dalla presenza organica (contenuti social, scheda Google, sito) e aggiungiamo gli annunci come spinta in più. Ogni contenuto passa da questa lista prima del tuo ok:
- Nessuna promessa di risultato o di guarigione: al suo posto, cosa succede in seduta.
- Niente superlativi né confronti con i colleghi: al loro posto, recensioni reali, citate testualmente.
- Niente percentuali di successo né "prima e dopo" di pazienti.
- Nessun dato di pazienti senza consenso scritto.
- Nessun titolo o qualifica che non ci hai confermato.
- Un controllo automatico segnala superlativi, garanzie e toni commerciali aggressivi sui prezzi, poi rileggiamo noi.
- Solo dopo, il testo arriva a te per l'approvazione.
Il passo successivo: marketing per fisioterapisti e osteopati.
Domande frequenti
Un fisioterapista può pubblicare i prezzi delle sedute?
Sì, il prezzo è un'informazione ammessa dalla legge Bersani. Per la nostra lettura del c. 525 va scritto pieno: sconti e "prima visita gratuita" sono promozioni. Nel dubbio, chiedi al tuo Ordine.
Posso chiedere ai pazienti una recensione su Google?
Sì, se è autentica e senza incentivi: Google vieta sconti o sedute gratis in cambio. Quando rispondi, non scrivere nulla che riveli la salute del paziente.
Si possono pubblicare foto prima e dopo dei pazienti?
Con un paziente riconoscibile serve un consenso esplicito e specifico (Garante privacy, provv. n. 10/2024). Anche con il consenso, il "prima e dopo" resta a rischio perché è suggestivo.
Serve l'autorizzazione dell'Ordine per un post o un annuncio?
No, non abbiamo trovato una norma vigente che la richieda: l'Ordine verifica dopo. Se hai un dubbio su un testo, puoi chiedergli un parere prima.
L'art. 56 del codice deontologico vale per i fisioterapisti?
No, è del Codice di deontologia medica (medici e odontoiatri). Per i fisioterapisti contano il c. 525 e il codice adottato dalla FNOFI.
L'osteopata è una professione sanitaria?
Sì, dalla L. 3/2018 (profilo nel DPR 131/2021). Dal 14 settembre 2026 chi esercita con titolo italiano chiede l'iscrizione agli elenchi speciali degli Ordini TSRM e PSTRP; un codice deontologico specifico, a ottobre 2026, non l'abbiamo trovato.
Andrea S., strategist di Candor Media · Roma e Lazio.
Lavoriamo solo con fisioterapisti e osteopati: contenuti, Google e sito prima, annunci dopo, ogni testo controllato sulle regole del settore. Il metodo
Dati verificati il 26 ottobre 2026. Questo articolo informa e non è consulenza legale: per un caso specifico chiedi al tuo Ordine o a un avvocato.
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